In questo articolo

con la consulenza di Fulvia Tramontano
Psicologa e psicoterapeuta junghiana. Riceve a Roma: https://ftstudium.it
I legami umani sono il tessuto delle nostre vite, ma non tutti sono sani e nutrienti. Alcuni possono influenzare negativamente il nostro benessere e la nostra libertà
Le relazioni sono il cuore della nostra esperienza di vita: intessono emozioni, ci nutrono e ci offrono uno spazio in cui crescere ed esprimerci, mentre modellano la nostra quotidianità. Ma non sempre questi legami si sviluppano in modo sano e costruttivo. Può succedere che una relazione, invece di arricchirci, diventi un luogo di sofferenza e disagio. Spesso il confine tra un rapporto sano e uno tossico non è immediatamente visibile. Una parola fuori posto, un gesto aggressivo o una dinamica di controllo possono essere i primi segnali di una relazione malsana. Riconoscerli e comprenderli è fondamentale per proteggere il nostro benessere emotivo e psicologico. In un mondo dove il termine “relazione tossica” è ormai parte del linguaggio comune, è importante fare chiarezza su cosa significhi realmente e su come possiamo tutelarci. Perché rispettare noi stessi e le nostre emozioni è il primo passo per vivere relazioni autentiche e libere. Ma quali sono i segnali da non ignorare e, soprattutto, come possiamo proteggere noi stesse? A queste domande ha risposto la dottoressa Fulvia Tramontano, psicologa e psicoterapeuta.
Affinità elettive: il segreto delle relazioni autentiche
«La riflessione può iniziare chiedendoci se abbiamo ben chiaro cosa si intende per relazione. In generale è il rapporto che connette tra loro due o più sistemi, cioè persone o cose o eventi. Una sorta di corrispondenza tra elementi che, pur mantenendo la propria singola individualità, non prescindono dall’altro elemento, come fossero associati tra loro. Nella relazione ogni elemento influenza l’altro. Nel tipo particolare di relazione che è quella interpersonale, dobbiamo pensare che lo spazio relazionale si costruisce poco a poco, a partire da alcuni elementi che ne costituiscono la base, potremmo dire l’humus. Tra i molti elementi imprescindibili per costruire qualsiasi relazione tra persone ci sono le affinità, meglio se – con le parole di Goethe – sono affinità elettive.
È ancora utile questo concetto oggi, quasi duecento anni dopo la morte di Goethe?
Sì, e lo ritroviamo di fatto alla base di ogni relazione sana, funzionante, appagante, che nutre in profondità le persone che hanno scelto di unirsi all’interno di una relazione. Può essere un legame di amicizia, di amore, familiare e in ogni caso le affinità elettive, quando sono presenti, danno alla relazione la giusta tonalità emotiva e affettiva. Le due persone scelgono di essere vicine in un rapporto speciale governato da sentimento, stima, ammirazione per l’altro
““I RAPPORTI DEVONO ESSERE CARATTERIZZATI DA CONDIVISIONE, SOSTEGNO E FIDUCIA”
Allontanarsi prima che sia troppo tardi
Queste relazioni sono caratterizzate da condivisione, sostegno, fiducia, intimità, amore. E quando ci accorgiamo di essere troppo lontani da questa visuale delle relazioni? In tal caso siamo a rischio di relazione tossica, una terminologia tristemente in voga da qualche anno che esprime, con vari gradi di gravità, un rapporto malsano perché fondato sulla sopraffazione di una persona sull’altra.
Può iniziare con un linguaggio che man mano diventa sempre più aggressivo e va fermato da subito, le parole esprimono ciò che sta nei pensieri e la scusante che “si è solo persa la calma” non è una giustificazione: anche senza calma non si arriva a umiliare, denigrare, offendere l’altra persona. Non si deve permettere a nessuno, per rispetto alla vita. Può cambiare lo sguardo, diventare nemico e feroce, non è difficile da individuare e soprattutto non va mai giustificato.
Entrano in gioco varianti individuali e le persone più disturbate mettono in atto comportamenti lesivi della libertà altrui, agiscono o parlano con violenza, lasciano capire un quadro mentale carico di seria problematicità. Escludiamo qui le violenze più gravi perché già sentirsi infelici, impaurite, bloccate, esprime un livello di tossicità nella relazione.
Avevamo iniziato quel rapporto per avere felicità e darne altrettanta, ma se vediamo che non sta andando così, dopo anni o dopo giorni, è il momento di allontanarsi. Allontanarsi prima che sia tardi e che certe derive diventino amare consuetudini, per rispetto di se stesse e per onorare sempre la vita che abbiamo, rendendola ricca e piena, come merita».
5 consigli per stabilire e mantenere legami sani
Se sei infelice all’interno di una relazione, con qualsiasi persona significativa per te, esprimi a chiare parole il dispiacere che provi.
Fin dall’inizio tieni a mente i confini che non vuoi siano superati e condividili con l’altra persona.
La relazione sana è fatta di lealtà, empatia, sentimenti positivi, fiducia. Sviluppali e perseguili sempre.
Attenzione alle situazioni in cui si cerca di farti cambiare idea, senza rispetto per ciò che senti, provando a farti cambiare la tua percezione.
Fidati di te stessa, qualunque abuso psicologico e manipolatorio dentro una relazione può essere molto pericoloso.
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