La leggerezza che salva: perché ridere ti rende più forte
In questo articolo

con la consulenza di Fulvia Tramontano
Psicologa e psicoterapeuta junghiana. Riceve a Roma: https://ftstudium.it
Ridere insieme rafforza i legami, dissipa le tensioni ed è un collante fondamentale per la sintonia di coppia
Ridere è una delle esperienze più spontanee e universali dell’essere umano. Da sempre associata al piacere, alla leggerezza e alla convivialità, la risata non è solo un segno di allegria, ma un vero e proprio strumento di benessere psicofisico. Spesso sottovalutata nella sua importanza, è in realtà un meccanismo potente che influenza il nostro umore, il nostro corpo e persino la qualità delle nostre relazioni. Ma cosa succede esattamente quando ridiamo? E perché la risata ha un impatto così profondo sul nostro equilibrio emotivo? Abbiamo chiesto alla dottoressa Fulvia Tramontano, psicologa e psicoterapeuta, di aiutarci a esplorare il valore terapeutico della risata, il suo ruolo nelle relazioni umane e, in particolare, l’importanza del condividere il senso dell’umorismo all’interno della coppia.
“IL SANGUE SI OSSIGENA MEGLIO, RIDUCENDO LA PERCEZIONE SOGGETTIVA DEL DOLORE, E SI PRODUCONO ENDORFINE”
«Esiste un’area di studi psicologici che tratta proprio del ridere e di quanto faccia bene: è la gelotologia che, a dispetto del nome che parrebbe evocativo di freddo, invece ha un’etimologia greca che significa proprio “riso”», ci ha spiegato la psicologa. «Nella piena risata si attivano circa dodici muscoli facciali, oltre al diaframma per la respirazione, i muscoli delle spalle e dell’addome. Si ossigena meglio e di più il sangue, riducendo la percezione soggettiva del dolore, e si producono endorfine. Si abbassa la pressione sanguigna e migliora in generale l’equilibrio del sistema nervoso, compreso il sistema immunitario. Ci fa sentire rilassati, a volte euforici e sicuramente sereni. Tutti sappiamo quanto anche un semplice sorriso sia benefico e apporti serenità.
Perché noi esseri umani, a differenza degli altri organismi biologici, ridiamo?
Secondo Freud, che fu anche neurofisiologo, la risata è il correlato esplosivo e manifesto di una energia psichica pulsionale che viene “scaricata” dall’inconscio. È esperienza comune, in ogni caso, che ridere sia un balsamo per molte situazioni, pur con i dovuti distinguo tra risate felici, nervose, di imbarazzo, spontanee o forzate; in qualsiasi caso sono coinvolte le emozioni che riguardano le strutture cerebrali dell’amigdala e dell’ippocampo. Potremmo quasi dire che ridere è una cosa seria! Se una sana risata fa così bene all’umore e al benessere generale, quanto è importante all’interno delle relazioni? È importantissima: riscalda qualsiasi legame e persino quando ci si trova in situazioni formali, anche solo un accenno delicato di intelligente ironia può mantenere la rotta giusta della relazione, smussando spigoli e predisponendoci positivamente.
E nelle relazioni di coppia?
Ridere insieme e per le stesse cose è indubbiamente un modo felice di stare in coppia perché spegne stati d’animo che si accendono di aggressività e, al contrario, facilita un contatto emotivo, una vicinanza benefica di fronte alla quale i conflitti sul nascere riescono a moderarsi. Le coppie che hanno facilità a divertirsi con le stesse modalità, non perdono con il tempo questa meravigliosa sintonia, perché stiamo parlando della manifestazione di emozioni inconsapevoli che si attivano in un certo senso simultaneamente nei due partner, un po’ come salire insieme sull’ottovolante!
Possiamo incentivare e intensificare l’attitudine alla risata in una coppia?
Per i benefici che ci regala vale la pena tentare sapendo che la risata si può “allenare”, con tutti i metodi che solitamente suscitano il riso come film comici, letture umoristiche, frequentare persone divertenti e diventare consapevoli di quanto sia utile e importante. Una cautela: non confondere il sarcasmo con la felice e genuina risata, perché alcune personalità hanno bisogno, per scatenare in sé il divertimento, di un tipo di comicità sarcastica che si esprime con un moderato “attacco” di blanda aggressività verso l’altro. Suggerisco attenzione, perché non sempre per divertirsi occorre mettere l’interlocutore in imbarazzo o come si diceva un tempo “alla berlina”, a meno che non sia un gioco condiviso dalle due personali nature umane e dunque passandosi la palla dell’ironia allegramente l’uno all’altra, senza… feriti».
5 consigli per una ripartenza gentile
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Non trascurare mai alcuna occasione che potrebbe portare maggiore umorismo alle tue giornate.
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Coinvolgi il partner in iniziative per il tempo libero centrate sul divertimento.
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Organizza giochi tra amici, fa benissimo all’umore.
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Cerca in rete “corsi di gelotologia”, ne esistono alcuni che si svolgono in due giornate e la risata è assicurata!
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Non nutrire il tuo spirito con film, serie tv, cronache o programmi tristi che incupiscono l’umore.
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