
Autunno fuori rotta: i must-see di Abruzzo, Basilicata e Molise
In questo articolo
Vuoi concederti dei giorni che ti trasportino in epoche lontane, ti regalino scorci da fiaba, contatto con la natura e approfondimenti culturali? Vieni con noi: ti portiamo in alcuni dei posti più belli d’Italia
Se la tua voglia di conoscere ed esplorare non è mai andata in ferie, ottobre può essere il mese ideale per concederti alcune giornate all’insegna del contatto con la natura, della scoperta di borghi antichi e delle delizie della tradizione locale. E perché no? Magari anche di qualche bagno in mare propiziato dall’ultimo sole caldo dell’anno! Noi ti proponiamo alcuni piccoli gioielli, incastonati in tre regioni tutte da scoprire: Abruzzo, Basilicata e Molise. Buon viaggio!
Abruzzo
La Costa dei Trabocchi

Se hai ancora voglia di trascorrere qualche momento di relax al mare, sfrutta il tepore che alcune giornate di ottobre sanno regalare e punta tutto sulla Costa dei Trabocchi, (percorri la SS16), meta ideale per lasciarti stupire da autentica bellezza, atmosfera unica e sapori indimenticabili. Il tratto di costa compreso tra Vasto e Ortona è caratterizzato da particolari costruzioni in legno che assomigliano a delle palafitte: i Trabocchi. Queste strutture uniche e affascinanti hanno un’origine antica e un tempo erano utilizzate per la pesca in mare. I “Traboccanti” se ne servivano infatti per pescare senza utilizzare le imbarcazioni. Oggi i Trabocchi sono stati riconvertiti quasi tutti in suggestivi ristoranti, nei quali gustare le prelibatezze della zona letteralmente immersi nel mare. Se vuoi regalarti una cena indimenticabile, noi ti suggeriamo il Trabocco Valle Grotte (SS Adriatica 16 Km 482.5 Località Fosso Canale 1, 66038 San Vito Chietino): non te ne pentirai!

Per visitare la costa dei Trabocchi sosta almeno una notte a Ortona e, se il tempo te lo permette, trascorri una giornata al mare, sulla lunga e sabbiosa spiaggia attrezzata e ricca di ogni genere di comfort. Dovesse essere brutto tempo, poco male: il centro storico di Ortona è a delizioso e denso di storia.
Vale la pena una visita alla Cantina Frentana, poco distante da lì, a Rocca San Giovanni: è una società cooperativa cui partecipano 500 viticoltori. Da provare, il vino bianco prodotto dal vitigno autoctono Cococciola.
Città Sant’Angelo




Che sia solo un week end oppure che tu stia cercando il posto ideale in cui trasferirti, Città Sant’Angelo è la meta giusta per te. Situata in provincia di Pescara, questa cittadina medievale che deve il suo nome al culto dell’angelo portato qui dai longobardi, è stata infatti eletta dalla prestigiosa rivista americana di economia e finanza Forbes come una delle 10 città al mondo dove andare a vivere e dove investire. Un “piccolo angolo di paradiso” che ha conquistato il sesto posto della classifica, per la buona qualità di vita che offre a un costo contenuto. Dal belvedere naturale su cui sorge, Città Sant’Angelo ti offrirà una vista unica sui monti della Maiella e del Gran Sasso e sulla costa pescarese bagnata dal Mar Adriatico.


Raggiungi il centro storico (appartiene al club dei Borghi più belli d’Italia) e perditi tra le sue stradine, chiamate “ruve”. Ti imbatterai in meraviglie architettoniche e scorci d’incanto che ti riporteranno indietro a un’epoca lontana avvolta dal mistero. “Noi siamo fortunati – ci hanno spiegato al comune – viviamo in un posto bellissimo. Il centro storico è adagiato su una collina e dista dieci minuti dal mare e quaranta dalla montagna. Abbiamo gioielli come la bellissima Collegiata di San Michele Arcangelo, gotica con interno barocco o la meravigliosa Chiesa di Santa Chiara, dedicata al femminile. Siamo nel circuito internazionale delle Cittaslow, città del buon vivere dove l’uomo riconosce il beneficio della lentezza. Non solo: Città Sant’Angelo è anche riconosciuta come Città dell’Olio e Città del Vino, per le sue produzioni qualitative”. Non solo cibo per l’anima: in questo splendido borgo potrai viziare anche il tuo palato. “Ottimi gli arrosticini, ma anche il cacio e ovo all’angolana, oltre che gli oli e i vini”.
Stazione sciistica di Ovindoli

Se sei un’amante della neve e stai pianificando una settimana bianca o anche solo un week end di sci, tieni a mente che l’Abruzzo offre vere e proprie punte di eccellenza. Ovindoli è di certo una di queste: facilmente raggiungibile, sia dalla A24 che dalla A25, è infatti una delle stazioni di sport invernali più moderne dell’Appennino. “Nella Stazione Sciistica Monte Magnola ci sono 11 impianti di risalita e 30 km di piste con 23 piste di discesa, di diversi gradi di difficoltà, oltre che un’importante snowpark – ci ha spiegato il direttore commerciale della Stazione Sciistica – Uno dei punti di forza è la qualità dei servizi, ci sono 7 rifugi e baite, ristoranti comodi e moderni per ogni gusto ed esigenza”. Non solo: Ovindoli è l’unica località del centro Italia ad avere un rifugio in quota che si raggiunge solo con la telecabina. “È l’unica struttura alberghiera in quota immersa negli impianti di sci presente sull’Appennino. Al suo interno ci sono 10 camere e una spa”. Se stai pensando a una fuga romantica, lontana da tutto, quindi, questo potrebbe essere il posto giusto per te!

Ristorante I Tre Archi
Vuoi assaggiare dei sapori abruzzesi di eccellenza? Vai allora a I Tre Archi (Via Antica Salaria, 36. Notaresco, Teramo), un ristorante storico, che vanta 50 anni di attività gestita sempre dalla stessa famiglia che, ormai, è arrivata alla quarta generazione. “Noi nasciamo come ristorante della tradizione teramana – ci ha raccontato la titolare Mirna Iannetti – Con il tempo, poi, la nostra cucina si è allargata anche ai piatti un po’ più innovativi e creativi”. Ma cosa mangiare se si va a trovare la signora Mirna? “Noi rappresentiamo ancora lo spirito della cucina teramana, consiglio di provare le mozzarelle, i tagliolini e fagioli, la chitarra, il timballo, le virtù a primavera. E poi delle ottime carni da fare alla griglia”. Il piatto forte? “La pasta alla chitarra tradizionale è condita con un sugo fatto con almeno tre, quattro tipi di carne. È quel che si chiamava il sugo abruzzese: ci vuole una mattinata intera per cucinarlo. Le nostre nonne lo mettevano a cuocere appena si alzavano la mattina. E così facciamo noi: appena apriamo il ristorante, alle 7, iniziamo a preparare questo sugo. La cottura è molto lenta. Serve per condire la chitarra e anche le pallottine di carne”.
Basilicata
Se cerchi un’esperienza diversa e desideri immergerti in luoghi “antichi” dove regnano silenzio, natura, colori, profumi e sapori, punta verso la Basilicata. In poche ore dimenticherai lo stress della frenesia quotidiana e acquisirai i ritmi di una vita sana e rilassata.
I Sassi di Matera


Già eletta patrimonio dell’UNESCO nel 1993, Matera è stata nel 2019 Capitale Europea della Cultura. I suoi Sassi sono uno spettacolo unico: due quartieri della città, (il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano), formati da edifici rupestri costruiti nelle cave naturali della Murgia materana e abitati fin dall’epoca paleolitica. “Nelle grotte dei sassi si cela la capitale dei contadini, il cuore nascosto della loro antica civiltà – ha scritto Carlo Levi – Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza”. Un paesaggio incantato e sospeso nel tempo, che ricorda geologicamente l’antica Gerusalemme e la Cappadocia. Molte delle case sono state abitate ininterrottamente dall’età del bronzo e rappresentano un ecosistema urbano incredibile, capace di perpetuare fino a oggi i modi di abitare le caverne. La discesa ai Sassi sarà per te una sorpresa continua: tra viottoli e gradini, arriverai in formidabili complessi monastici scavati nella roccia. Prenota con anticipo un posto per dormire nei Sassi e immergiti completamente nell’atmosfera unica di questi luoghi.
Il Parco della Murgia e delle Chiese Rupestri del materano

Non molto distante da Matera si trova l’imperdibile Parco della Murgia, dove potrai fare delle lunghe passeggiate nella natura, sospesa tra presente e (remoto) passato. Questo parco, caratterizzato dal tufo, è un’ottima testimonianza dell’antico rapporto tra uomo e ambiente: molti i resti che attestano attività per lo più pastorizie. Non ti perdere la Grotta dei Pipistrelli, che risale al paleolitico e i villaggi di Murgecchia, Murgia, Timone e Trasanello, siti preistorici che certificano la presenza umana. Camminando all’interno di quest’area potrà capitarti anche di imbatterti in una delle 150 chiese rupestri, (scavate anch’esse nella roccia), tutte diverse tra loro, che risalgono al periodo medievale.
I dintorni di Potenza
Le Cascate di San Fele e i laghi di Monticchio

Molti sono i luoghi che potrai visitare nella provincia di Potenza. Tra questi, non perderti le Cascate di San Fele, che hanno origine lungo il corso del torrente Bradano. Il sentiero che dal borgo di San Fele porta fino alle cascate è caratterizzato da castagni, abeti, faggi, antichi mulini, vetusti ponti e mulattiere: sarà un percorso divertente e interessante.

Portati delle scarpe da trekking adeguate: potresti attraversare rivoli e passare su ciottoli scivolosi! Altra gita che ti porterà a contatto con l’acqua è quella ai laghi di Monticchio. Il Lago Grande e il Lago Piccolo sembrano quasi appollaiati su quella che, un tempo, era la bocca di un cratere vulcanico: il Vulture. Trascorri lì una giornata e visita anche i resti dell’abbazia di Sant’Ippolito e il Monastero di San Michele.
Sapori d’autunno a Pietrapertosa

Se ti trovi dalle parti di Potenza verso fine ottobre (dal 31 ottobre al 3 novembre), non perderti la XXI edizione della manifestazione I Sapori di Autunno a Pietrapertosa, cittadina incastonata tra le vette delle Dolomiti Lucane e classificata tra i borghi più belli d’Italia. Durante quei giorni il borgo sarà allestito con stand di artigianato e prodotti tipici del periodo autunnale. Facendo una passeggiata eno-gastronomica, quindi, potrai degustare la cucina locale allietata da suoni e danze popolari ed entrerai in contatto con sapori, mestieri e suoni di questo territorio. Per info: www.prolocopietrapertosa.it
Sospesa tra cielo e terra. Il Volo dell’Angelo e il Ponte tibetano alla Luna

Il pericolo è il tuo mestiere e, soprattutto non soffri di vertigini? Allora regalati un paio di esperienze indimenticabili e ad alto tasso di adrenalina! Tra Pietrapertosa e Castelmezzano troverai un cavo d’acciaio sospeso tra le vette dei due paesi. Fatti legare all’imbragatura e prova per qualche minuto l’ebrezza di volare: non te ne pentirai. Per info: www.volodellangelo.com.
Ma non è finita qua! Se hai voglia di passeggiare tra le nuvole, a Sasso di Castalda troverai uno dei ponti tibetani sospesi più lunghi e affascinanti del mondo: il Ponte alla Luna. In basso boschi, torrenti e i contorni della case, in alto cielo e nuvole, per un percorso di 300 metri, composto da 600 gradini orizzontali. Per info: www.pontetibetanosassodicastalda.com
I piaceri del palato
Per assaggiare la cucina tipica e legata al territorio della Basilicata, prova i piatti del ristorante Stano (Via Santa Cesarea 67/69) o dell’Agriturismo Tempa Bianca (Contrada Rifeccia) a Matera. Se sei dalle parti di Potenza, invece, prenota un tavolo all’Antica Cantona Forentum (Piazza Plebiscito 16), a Lavello. Vuoi comprare della birra artigianale? Vai allora al Birrificio Birfoot (Via G. Marconi, Matera). Se desideri invece del vino di produzione locale, fai un’incursione alle Cantine del Notaio, (Via Roma 159) a Rionero In Vulture (PZ).
Dolci sapori all’Antica Caffetteria Ducale
Se sei un’amante della dolcezza e ti piacciono i sapori della tradizione, di certo non puoi lasciarti sfuggire una visita all’Antica Caffetteria Ducale (Via Roma 40, Venosa), locale storico all’ombra della Cattedrale di Sant’Andrea, da sempre un simbolo per gli abitanti che amavano le paste di Pulicicchio (nomignolo dato a Picece, propietario del locale). “Tra queste mura sono successe tante cose – ci ha raccontato Marco Iovanni, uno dei soci della pasticceria, gestita da tutta la famiglia – ma di certo la quasi nascita di mia sorella Monica resta la più divertente. Mia mamma era dietro un banco da gelateria a servire un cliente quando le si sono rotte le acque”.


All’Antica Caffetteria Ducale potrai assaggiare uno tra gli oltre trenta gusti di creme, realizzate con materie prime di qualità. “Un dolce della nostra tradizione si chiama ‘Le tette delle suore’, detto anche “Dolci della sposa” – ha aggiunto Marco – È una pasta grande, soffice, perché realizzata con un pan di spagna che è frutto dell’unione di due impasti montati separatamente e poi uniti per far inglobare aria, così da renderlo tenero. All’interno viene farcito con la crema nella versione vaniglia, cioccolato o chantilly al limone”. Assaggia anche i Nutellini, la Deliziosa e tutto quello che ti diranno gli occhi!
Molise
Il Molise è una delle regioni meno conosciute dello Stivale: visitarlo significa concedersi il gusto della scoperta. Conoscerai natura, storia, arte, antiche tradizioni e squisitezze gastronomiche del territorio, che ti lasceranno incantata. Ecco 3 posti da non perdere:
Isernia


La parte antica di Isernia si distingue per i suoi stretti vicoli, molto suggestivi e caratteristici, in cui perdersi dimenticando lo scorrere del tempo. La primavera e l’autunno sono di certo i momenti ideali per vistare questa città: non perdere la Fontana Fraterna, realizzata tra il Duecento e il Trecento in onore di Papa Celestino V e la Cattedrale. Approfittane poi per visitare le zone limitrofe: dalla “città dei coltelli” Frosolone, alla splendida Venafro, fino alla riserva naturale di Collemeluccio.
Campobasso

Situata a 700 metri sul livello del mare, Campobasso ti regalerà dei panorami a dir poco suggestivi. Non perdere una visita al Castello Monforte, situato su un colle che domina tutta la città. Visita anche la Cattedrale, la Chiesa di San Bartolomeo e il Museo del Presepe, che conserva una raccolta di bellissimi presepi antichi.
Termoli


Se il tempo ancora lo consente, a Termoli fai un bel bagno: più volte infatti è stata premiata con la Bandiera Blu d’Europa per la limpidezza del suo mare. Il borgo antico è circondato da mura fortificate ed è tutto da scoprire a piedi. Non perdere la magnifica torre dell’antico Castello Svevo.




A te l'onere del primo commento..