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Formentera bohémienne: l’anima libera delle Baleari
Viaggi

Formentera bohémienne: l’anima libera delle Baleari

Silvia Santori
Silvia Santori
20 Febbraio 2026

In questo articolo

  • Un miraggio mediterraneo
  • Tra le spiagge più belle al mondo
    • Alla scoperta dell’isola
    • I sapori del posto

Il volto più autentico di questa piccola gemma delle Baleari è slow, rilassato e pacifico. Immergiti nelle sue acque cristalline e respira i profumi della natura… Qui il tempo scorre lento per invitarti ad ammirare tramonti indimenticabili

Dici Formentera. E, se non ci sei mai stata, pensi a un’isola patinata, preceduta dalla fama di meta turistica vip: un fortino esclusivo e quasi inaccessibile. Niente di più lontano dalla realtà. Questa incantevole gemma delle Baleari è infatti tutt’altro che un luogo “glitterato” o artefatto, piuttosto si avvicina a quello che comunemente viene considerato un paradiso naturalistico, oasi di tranquillità e bellezza senza sovrastrutture. Spiagge dorate, acque cristalline e un’atmosfera di pace che rapisce, allontanano il pensiero dal mondo esterno e dalla frenesia e ti ricordano quanto sia indispensabile il contatto con la Terra per ritrovare il tuo ritmo. Formentera ti sorprenderà anche per le tante esperienze che ti permetterà di fare, grazie a una ricca cultura, tradizioni culinarie uniche e paesaggi mozzafiato che attendono solo di essere esplorati in modo slow e rilassato. Non per niente, i tramonti di cui è possibile godere qui, grazie anche alla magica roccia di Es Vedrà che si staglia sullo sfondo da Ibiza, sono famosi in tutto il mondo e contemplarli è quasi un rito. Se poi cerchi una destinazione idonea a una dimensione familiare, sei nel posto giusto. Sei pronta a esplorarla con noi?

Formentera Molí Velll de la Mola

Un miraggio mediterraneo

È la più piccola e settentrionale isola delle Baleari: si estende infatti per soli 83 chilometri quadrati. Arriverai a Formentera via mare dopo una breve traversata in traghetto da Ibiza – l’isola non è raggiungibile in nessun altro modo, essendo sprovvista di aeroporto – e, non appena vi poserai piede, avrai la percezione che qui il tempo scorra diversamente. Un po’ più lento, un po’ più clemente. La mancanza di grandi catene alberghiere che “inquinino” lo skyline e l’aspetto selvaggio delle coste contribuiscono a mantenere il volto più autentico di questa piccola gemma spagnola, che invita al relax e alla meditazione. Una volta sbarcata al porto di La Savina, il consiglio è quello di procurarti un mezzo per girare l’isola e renderti autonoma dai trasporti pubblici o dai taxi (un’e-bike è la scelta più ecologica, oltre che il mezzo ideale per esplorare l’isola in lungo e in largo. Disponibili anche scooter e macchine, anche elettriche). Più di 100 chilometri di sentieri ti permetteranno di fare il giro della costa, a piedi o sulle due ruote, tra pinete profumate, boschi di sabine, dune di sabbia, luoghi storici e terreni rurali dove incontrerai caprette, alberi di fico e graziosi muretti a secco. Se sei amante degli sport nautici, dello snorkelling, delle immersioni, poi, qui troverai il tuo paradiso.

Acque cristalline di Formentera
Le acque cristalline caratterizzano il paesaggio costiero.
Formentera Far Cap de Barberia
Strapiombi dal panorama mozzafiato.
Formentera Estany des Peix
A Formentera c'è la Posidonia oceanica più grande del Mediterraneo, dichiarata nel 1999 Patrimonio dell'Umanità Unesco.

Tra le spiagge più belle al mondo

Una volta allineata con l’atmosfera del luogo, potrai iniziare a esplorare Formentera. Partendo, ovviamente, dalle sue spiagge di sabbia bianca da sogno, che sono tra le più belle del Mediterraneo. La forma frastagliata dell’isola fa sì che essa abbia una grande estensione di costa, circa 66 chilometri, lungo la quale troverai molte spiagge di grandi e piccole dimensioni oltre che numerose calette e angolini reconditi dove perdersi. Il tratto che accomuna tutte queste opzioni è sicuramente l’acqua: trasparente e turchese, oltre che calda. È bene sapere che l’aspetto del mare, che evoca i tropici, è dovuto alla presenza della Posidonia oceanica più grande del Mediterraneo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1999. Questa pianta, il cui nome viene da Poseidon, dio del mare, è importantissima per l’isola. Dove cresce, infatti, l’acqua è pulita, poiché essa svolge un’azione di filtraggio conferendole trasparenza brillante. Apportando grande quantità di ossigeno e di materia organica, inoltre, contribuisce alla biodiversità delle specie vegetali e animali marine. La Posidonia viene usata come fertilizzante nei campi, come isolante per i tetti e, inoltre, quando in inverno ci sono le mareggiate, preserva le spiagge perché impedisce che la sabbia venga risucchiata via. Per preservare le praterie di Posidonia, a Formentera non è più concesso buttare l’ancora in mare, poiché potrebbe distruggere la pianta: ci sono solo le boe. Le barche più piccole, invece, possono ancorare, ma solo dove c’è la sabbia.

Ecco alcune delle spiagge da non perdere, tenendo presente che sull’isola il naturismo costituisce una pratica abituale e molto diffusa e che non ci sono spiagge apposite per nudisti.

Formentera Ses Salines

PARCO NATURALE SES SALINES. Le sue spiagge si trovano nel nord dell’isola, vicino al porto, da cui sono facilmente accessibili sia a piedi che in bicicletta. Tra queste ci sono Illetes, Levante ed Espalmador. 

Vista dall'alto, Formentera

ILLETES. Il suo nome deriva dalle isolette che si trovano di fronte alla costa, occupa tutto il lato occidentale della penisola Es Trucadors (lunga striscia di sabbia che si restringe da sud verso nord). È di certo la più famosa e turistica, per via della trasparenza del mare e per la sua fina sabbia bianca. È in genere priva di onde e sembra una piscina naturale.

Formentera Can Marroig

RACÒ DE S’ALGA. È sull’isola vergine privata (appartiene a due fratelli belga) di S’Espalmador, grande circa 2 chilometri quadrati e soggetta a vincolo paesaggistico. All’interno ospita una laguna di fango, luogo di nidificazione di uccelli.

Formentera Es Caló

ES PUJOLS E SA ROQUETA. Es Pujols, a nord-est dell’isola e a forma di conchiglia, è caratterizzata da tratti di spiaggia cosparsa da rocce basse, dove si trovano le casette dei pescatori. È il nucleo turistico più conosciuto di Formentera, dove si svolge la maggior parte della nightlife: il suo bel viale pedonale è animato e costellato di negozi e ristoranti nonché, al tramonto, di bancarelle di souvenir. Continuando verso nord, si incontra la spiaggia di Sa Roqueta, angolo tranquillo e ideale per famiglie.

Formentera Estany des Peix

MIGJORN. È la più lunga dell’isola (5 chilometri), si estende per tutto l’arco meridionale e unisce placide calette di sabbia a zone rocciose. Proprio la sua estensione la rende una delle più tranquille dell’isola.

Formentera Caló des Mort

CALA SAONA. È una piccola caletta di 140 metri, circondata da piccole scogliere, molto apprezzata per gli straordinari tramonti e per il mare poco profondo, adatto alle famiglie. 

Formentera Far Cap de Barberia
Faro di Cap de Barbaria.
Formentera Far Cap de Barberia
Girare l'sola sulle due ruote è l'opzione migliore.
Saint Francesc, capitale dell'isola di Formentera
Sant Francesc Xavier.
È una meta ideale per l'astroturismo.
È una meta ideale per l'astroturismo.
Immersioni nel mare di Formentera
Le immersioni sono una delle attività più diffuse.
Estany Pudent e Ses Salines, Formentera
Estany Pudent e Ses Salines.

Alla scoperta dell’isola

Non solo mare. Visitando l’entroterra dell’isola, potrai scoprire paesini pittoreschi, fari, torri, mulini (una delle colture predominanti qui sono i cereali), laghi, saline e tanti angoli suggestivi. La sabina è l’albero tipico dell’isola: con il suo legno è stata costruita la maggior parte dei tetti delle abitazioni tradizionali locali.

• SANT FRANCESC XAVIER. È la capitale di Formentera, più grande centro abitato dell’isola, con stradine acciottolate disseminate di negozi, ristoranti, caffè, casette che sembrano fresche di pittura e una graziosa piazzetta principale. Qui sorge la chiesa fortezza Sant Francesc Xavier, costruita nel 1726. Serviva anche come rifugio per gli abitanti per sfuggire ai pirati predoni e ad altri invasori: sulla cima della chiesa c’erano infatti dei cannoni.

• ES CALÒ DE SANT AGUSTÌ. Delizioso paesino di pescatori con un porto naturale cu cui si affacciano ristorantini tradizionali. Le passeggiate nei dintorni sono ricche di contrasti: rocce con forme bizzarre, casette di pescatori isolate, le calette, la sabbia finissima e le scogliere.

• FARO DI LA MOLA. Si trova all’estremità occidentale dell’isola ed è un luogo magico, oltre che il punto più alto. Segna il punto più vicino tra Formentera e l’Africa. Qui si trova un monolito dedicato allo scrittore Jules Verne, per la sua menzione dell’isola e del suo faro nel libro Le avventure di Ettore Servandac.

• FARO DI BARBARIA. Il Cap de Barbaria è l’altura rocciosa situata più a sud dell’isola. Qui è stata girata una famosa scena del film Lucia e il sesso di Julio Medem. È il luogo dove le persone si radunano per ammirare il tramonto e le splendide viste sul magico Es Vedrà. Poco distante si trova una torre di vedetta (ce ne sono diverse sull’isola) del XVIII secolo, Torre des Garroveret.

• ESTANY PUDENT E SES SALINES. Estany Pudent è il grande lago che si trova al nord dell’isola, dove è vietato bagnarsi. Insieme alle saline che lo circondano, è un luogo suggestivo e consigliato per passeggiare a piedi o in bicicletta, sia per il valore paesaggistico che per l’importanza che riveste per l’avvistamento dei numerosi uccelli che nidificano nella zona. A partire dal mese di giugno, l’acqua si riempie del piccolo crostaceo Artemia salina, assumendo una romantica nuance rosa (che dà il colore anche ai fenicotteri, che se ne nutrono). Le saline sono una testimonianza del patrimonio culturale di Formentera, poiché rappresentavano la principale fonte economica prima dell’arrivo del turismo. 

• ASTROTURISMO. Lontana dalle luci della città, Formentera offre il palcoscenico perfetto per una serata di contemplazione della Luna e degli astri. A maggio del 2023, infatti, ha ottenuto la certificazione di Destinazione Turistica Starlight. 

Mercato La Mola, Formentera

UN’ATMOSFERA BOHÉMIENNE

La magia di Formentera risiede anche nella sua atmosfera rilassata e bohémienne. L’isola ha attirato artisti, musicisti e creativi da tutto il mondo. Il cuore di questa atmosfera è il Mercadillo de la Mola, uno dei mercati hippy più famosi del posto. Situato nell’omonimo villaggio, questo mercatino si tiene ogni mercoledì e domenica da maggio a ottobre, dalle 16 alle 21. Nella sua piazza centrale si può ascoltare musica dal vivo e, passeggiando tra le bancarelle, potrai trovare gioielli fatti a mano, abiti in stile hippy, oggetti d’arte e artigianato locale. Ogni pezzo ha una storia da raccontare, riflettendo l’anima creativa e libera dell’isola.

I sapori del posto

Paella, Formentera
gastronomia can pasqual, Formentera
Pesce essiccato, Formentera

A Formentera esistono diversi prodotti autoctoni di alta qualità, tra i quali spiccano:

  • PESCE SECCO. Un tempo i pescatori essiccavano il pesce per poterlo consumare nel corso di tutto l’anno. Numerose sono le specie idonee a essere seccate e salate, ma le più usate sono razze, palombi e canesche. È l’ingrediente principale dell’insalata pagesa (contadina), che si può gustare in numerosi ristoranti dell’isola.
  • SALE LIQUIDO. È un sale naturale proveniente dal mare, che si vende sotto forma di spray.
  • VINO. A Formentera c’è l’antica tradizione di produrre il vino in casa per autoconsumo, che si è tramandata nel tempo. Il vitigno prevalente qui è il Monastrell, da cui si produce vino rosso. Sulle viti si deposita tanta umidità; raccolgono inoltre il sale portato dal vento: ecco perché nel tuo bicchiere troverai il sapore del mare. 
  • FICHI SECCHI. Sono stati per anni uno dei prodotti di base delle dispense del luogo e sono tuttora molto apprezzati per il loro sapore intenso.
  • BESCULT. È pane infornato a lungo che acquisisce una consistenza simile al pane tostato, deve quindi essere bagnato prima di essere consumato. È uno degli ingredienti dell’insalata pagesa.
  • DOLCI CARATTERISTICI sono il flaò (dolce di formaggio fresco alla mentuccia), l’orelletes (dolce all’anice) e la greixonera (pudding di ensaimada).
  • LE RICETTE TIPICHE sono invece l’insalata pagesa, il frit de polp (frittura di polpo), il sofrit pagès (soffritto contadino con carne e patate), calamars a la bruta (frittura di calamari nel loro inchiostro) e il bullit de peix (stufato di pesce).

INDIRIZZI UTILI:

  • Formentera E-bikes Tours: prenota un’esperienza in e-bike attraverso i percorsi più interessanti per scoprire l’isola.

  • Cantina Terramoll: produce un vino al 100 percento di Formentera, nel quale unisce tradizione e modernità. La vigna qui non viene innaffiata, e si fa agricoltura biologica. In estate offre la possibilità di visite con passeggiata guidata tra i vigneti e degustazione, a partire dalle 19 e previa prenotazione.

  • Formentera Divers: centro immersioni ed escursioni acquatiche (Calle Almadraba 7, Porto de La Savina). 

DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE:

  • Five Flowers Hotel & Spa: davvero consigliato. Ottima la colazione, ma anche il ristorante con una veduta mozzafiato da cui ammirare il tramonto. Impeccabile, accogliente e gentilissimo il personale.

  • Ristorante Capri, Es Pujols: offre ottima cucina tradizionale. 

  • Ristorante Fandango, Es Pujols: ottimo cibo, con personale gentilissimo e buonissimo vino prodotto dal proprietario. È affacciato sul mare.

  • Ristorante Tahiti Beach, Es Pujols: per mangiare di fronte alla spiaggia.

  • Ristorante Café del Lago, La Savina: bella posizione vista mare, ideale per ammirare il tramonto.

DA SAPERE:

  • A Formentera è vietato campeggiare.

  • Da giugno a settembre va prenotato in anticipo il posto per portare la propria auto sull’isola: c’è un numero limitato di posti disponibili e va pagato un tot per ciascun giorno di permanenza.

  • Una curiosità: gli abitanti di Ibiza ribattezzarono Formentera “l’isola delle donne”, perché, anticamente, dopo il matrimonio gli uomini partivano per andare a lavorare lasciando le mogli da sole sull’isola.

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