Yvonne Sciò tra fascino, stile e bellezza naturale: svela i segreti del suo glamour senza tempo e della femminilità che ispira.
Icona di fascino ed eleganza, attrice e oggi regista affermata, Yvonne Sciò nei mesi scorsi è tornata al Pop Corn Festival del Corto, dove ha presentato WOMANESS, il suo terzo documentario, dopo una prestigiosa anteprima alla Camera dei Deputati accanto ad Anna Ascani. Un lavoro potente e necessario, che racconta la femminilità attraverso cinque ritratti di donne fuori dal comune. L’abbiamo incontrata a bordo festival, tra emozioni ancora calde, eyeliner minimal e riflessioni profonde sul concetto stesso di bellezza.
Yvonne Sciò (56) con le cinque protagoniste del suo documentario: Emma Bonino, Dacia Maraini e Setsuko Klossowska de Rola. A destra con Setsuko, Tomaso Binga e Sussan Deyhim.
Yvonne, che emozione è stata presentare WOMANESS al Pop Corn Festival del Corto?
Lo scorso anno mi avevano assegnato un premio alla carriera, quindi tornare in questa cornice così speciale mi ha dato una grande emozione. A dirla tutta, ero anche molto agitata: presentare il proprio lavoro in Parlamento e poi a un festival come questo non è una cosa che capita tutti i giorni. Sono davvero onorata. Vorrei che il film fosse visto anche nelle scuole: non ha nulla a che vedere con la politica, ma parla di donne, dei loro sogni, della loro storia. È un racconto che riguarda tutte noi.
Il tuo terzo documentario mette in luce l’audace femminilità di cinque donne straordinarie. Com’è nato il progetto?
In realtà non avevo mai pensato di diventare regista. Il primo documentario, Roxanne Lowit Magic Moments, l’ho realizzato per rispetto verso Roxanne, che si era ammalata, lei che mi aveva insegnato tanto: volevo raccontare la sua storia. Da lì ho capito che mi piaceva dirigere, così ho continuato con Seven Women, sette storie di donne, ora su RaiPlay. La vita mi ha portata naturalmente in questa direzione. Dopo il successo dei primi due, pensavo che il terzo sarebbe stato più facile… e invece è stato il più difficile.
Se potessi eliminare uno stereotipo legato alla bellezza femminile, quale cancelleresti per sempre?
Senza dubbio il giudizio. Alcune mie amiche a Los Angeles, ad esempio, non si depilano: all’inizio mi sembrava strano, ma poi ti abitui. Bisogna anche accettare il tempo che passa. La bellezza non ha a che fare con l’età. Io riesco a fregarmene di certi commenti, ma ci sono persone che soffrono davvero, si ammalano. Le parole feriscono.
C’è una persona che per te incarna la vera bellezza, magari anche lontana dai canoni classici?
Per me la bellezza è qualcosa che viene dallo sguardo, dall’anima. Penso a mia nonna, una donna straordinaria che non vedeva mai il male negli altri: credo di aver preso un po’ da lei. Amavo anche Marilyn Monroe, e trovo affascinante Peggy Guggenheim.
La bellezza muta con l’età. Come vivi questo cambiamento? Ti spaventa o ti incuriosisce?
Non mi spaventa, mi sorprende solo quanto tempo sia già passato. Più che l’età, è la consapevolezza che la vita corre. Ma ho ancora tanta voglia di fare. Le rughette vanno accettate, poi certo, un po’ di trucco aiuta!
Qual è il tuo rapporto con lo specchio?
Ci sono momenti in cui mi guardo e mi vedo un mostro! Stanca, con gli occhi gonfi, le borse… capita a tutte. Poi vado dal parrucchiere e mi riprendo. Viaggio molto, ma quando riesco a dedicarmi a me stessa mi sento subito meglio.
Quanto tempo dedichi ogni giorno alla tua beauty routine?
Pochissimo. La sera mi strucco, ma non sono ossessionata.
Il tuo momento di benessere preferito?
«Fare yoga. È il mio lusso più grande. Mi alleno e mi fa stare bene».
Cosa troviamo sempre nel tuo beauty case?
Le creme e un correttore per le occhiaie: indispensabile.
Nella vita quotidiana sei più da trucco acqua e sapone o ami giocare con il make up?
Prediligo la versione di me acqua e sapone. Un minimo di trucco sì, sempre. Mascara e blush, non di più. Mi piace molto anche il kajal.
Quanto tempo impieghi a truccarti prima di uscire?
Dipende, ma anche quando lavoro preferisco un trucco leggero. Quello pesante non mi piace.
C’è un colore che senti davvero tuo?
Con il tempo ho capito che il trucco troppo carico invecchia. Preferisco uno stile alla francese: toni neutri, leggeri, niente di scuro o pesante.
Preferisci texture leggere e liquide o polveri opache?
Leggere e naturali, senza dubbio.
Rossetto o lucidalabbra?
Amo il rossetto, ma non lo metto sempre. Non mi piacciono i lucidi, prediligo il finish mat e preferisco colorare le labbra con il matitone.
Come proteggi la pelle dagli agenti esterni?
Odio stare al sole! Fa venire le rughe, le macchie… In estate preferisco nuotare sott’acqua. Uso sempre la protezione 100, anche in inverno.
Parlando di capelli, c’è un rimedio infallibile che usi per tenerli sani?
Ne ho tantissimi e mi piace curarli. Ogni due settimane faccio il ritocco alla tinta e le mèches. E ogni tanto qualche maschera rigenerante.

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