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Miami è femmina
Viaggi

Miami è femmina: viaggio sensoriale nella Magic City, tra arte, natura e stupore

Silvia Santori
Silvia Santori
19 Febbraio 2026

In questo articolo

  • Everglades National Park
  • La giungla delle scimmie
    • Tempio buddista thailandese
  • Santuario Patch of Heaven
  • Cantina e birrificio Schnebly’s Redland
  • Villaggio Storico Cauley Square
  • Curtiss Mansion
  • Doral Arts District
  • Dentro Miami
    • Info

Anima anglosassone, energia latina e natura incontaminata: se sei amante dei contrasti, la poliedrica città della Florida è la destinazione ideale per te!

Metti insieme il glamour più scintillante, arte all’avanguardia, un sigaro cubano, un’abbondante dose di eccentricità, tradizioni antiche, grattacieli che accarezzano le nuvole a poca distanza da colorate costruzioni Art Deco, aggiungi una natura (pre)potente e sovrana, un pizzico di sabbia bianca, sole caldo e onde oceaniche. Shakera il tutto e lascia sedimentare: ecco Miami. Non stupisce sia stata ribattezzata “Magic City”, tale è la malia che il secondo luogo più popoloso della Florida esercita su chi la visita, che non può che restare incantato dai contrasti che compongono un puzzle tuttavia armonico, sicuramente variopinto. Se l’appellativo “Magic City” deriva dalla velocità quasi miracolosa con cui la metropoli crebbe e si sviluppò durante i primi del Novecento, il senso di questa espressione si è esteso negli anni a significare una città moderna adatta a tutti, dalle famiglie alle coppie in luna di miele, ai solo traveller in cerca di divertimento. Ma se i luoghi iconici di Miami sono ormai universalmente noti, esistono anche delle gemme nascoste in questo angolo di South Florida che desideriamo farti scoprire per restituirti di questo territorio un’immagine più sfaccettata e tracciare un itinerario “diverso” dai consueti circuiti turistici, all’insegna dell’avventura, del contatto con tradizione e natura ma, soprattutto, dello stupore. Ecco allora le esperienze che ti suggeriamo in un ideale percorso che, dalla natura più incontaminata, ti avvicina a piccole tappe alle spiagge assolate di South Beach. Passando per esperienze gourmet che delizieranno il tuo palato.

Everglades National Park​
Everglades National Park​
Everglades National Park​
Everglades National Park​

Everglades National Park

Facilmente raggiungibile da Miami (l’ideale sarebbe affittare un’auto), il parco nazionale Everglades fa parte della più grande riserva naturale di tipo subtropicale in tutti gli States. Questa area è un ecosistema dall’aspetto a tratti preistorico, che intreccia in sé gli aspetti della palude, del lago, del fiume e della prateria, a formare una serie di orizzonti e paesaggi pianeggianti e poetici che si susseguono a perdita d’occhio. Qui l’acqua dolce confluisce in quella salata dell’oceano Atlantico e del Golfo del Messico, dando vita a un habitat specifico, uno dei più prolifici del nord America. Non è consentito cacciare, solo pescare. C’è tanta fauna selvaggia che si può ammirare vivere libera: Everglades è uno dei posti in cui si possono vedere più coccodrilli, soprattutto in inverno (da metà dicembre fino ad aprile), quando escono dall’acqua per riscaldarsi al sole. Il personale che lavora nel parco sottolinea quanto sia fondamentale non oltrepassare il confine del rispetto di queste specie (coccodrilli in primis) per evitare incidenti. Insomma: guardare ma non toccare! Da novembre ad aprile si organizzano dei tour su imbarcazioni, tutto l’anno si può andare in bicicletta, affittare il kayak, fare visite guidate. Qualora volessi immergerti a pieno nell’atmosfera giurassica dell’Everglades, potresti anche pernottare. Ci sono, a questo scopo, aree adibite a varie soluzioni di campeggio, c’è un porticciolo dove poter ormeggiare la barca ed esiste anche il Flamingo Lodge, l’unico hotel presente nel parco, con 24 camere dotate di cucina. Una raccomandazione: non andare al parco senza esserti cosparsa di spray repellente per gli insetti. I mosquito qui sono più che agguerriti ed entrare “disarmata” non è una buona idea. Indossare abiti che ti schermino è altrettanto consigliabile: pantaloni lunghi e magliette a maniche lunghe proteggeranno la tua pelle dalle punture. 

ROBERT IS HERE
ROBERT IS HERE

Impossibile saltare una sosta in questo che, più che un negozio che vende ogni tipo di frutta e prodotti agricoli, è una vera istituzione, espressione dello spirito contadino del territorio. Aperto nel 1959, il buffo nome del posto si deve al suo omonimo padrone che, quando aveva solo 7 anni, fu incaricato di vendere i cetrioli del padre all’angolo della strada, a Homestead, dove tutt’ora si trova il negozio. Per catturare l’attenzione degli automobilisti, realizzò un’insegna con grandi lettere rosse per indicare che Robert era, appunto, lì. E ancora si trova lì, essendo l’attività cresciuta in maniera esponenziale. Oltre a frutta esotica e rara di ogni genere, qui troverai salse di tutti i tipi, conserve, salse fatte in casa, miele e molto altro. Ottimi i frullati di frutta fresca preparati sul momento. Quello che viene venduto ancora oggi da Robert is here è autoprodotto o importato da fattorie limitrofe.

La giungla delle scimmie

La giungla delle scimmie​
Una scimmietta scoiattolo. © Silvia Santori
La giungla delle scimmie​
Incontri ravvicinati con una coppia di scimmiette cappuccino. © Silvia Santori
La giungla delle scimmie​

Esperienza ideale per i bambini (ma, considerato l’entusiasmo provato da chi scrive, non solo!). Lo slogan di questo parco naturalistico istituito negli anni ’30 recita: “Dove gli umani sono ingabbiati e le scimmie girano libere”. Qui potrai entrare in contatto con centinaia di scimmie (circa 400, di 30 differenti specie), alcune delle quali vivono libere in un ambiente che riproduce il loro habitat naturale. Potrai attraversare dei tunnel a gabbia da dove riempire di cibo delle ciotole che ti saranno tirate mediante una carrucola dalle scimmie stesse. Nel parco potrai vedere anche tartarughe giganti, iguane e pappagalli. Da fare, con un costo aggiuntivo, l’esperienza ravvicinatissima con alcuni esemplari di scimmiette scoiattolo e di scimmiette cappuccino cui potrai offrire interi cabaret di noccioline e frutta candita: ti salteranno eccitate in braccio, sulla schiena, ovunque! 

14805 Southwest 216th St., Miami, 33170, 305/235-1611.

TEMPIO BUDDISTA THAILANDESE

Tempio buddista thailandese

Il bel Wat Buddharangsri è un tempio buddista costruito con design tipico del sud est asiatico 43 anni fa a Homestead, dove i monaci accolgono i visitatori per conversazioni, lezioni e preghiere. All’interno della struttura si trova un’imponente immagine del Buddha alta 23 metri in oro brillante, scolpita in Thailandia. Questa realtà si sostiene grazie al supporto della comunità, per la quale vengono organizzate diverse attività. È bene sapere che per visitare il tempio occorre avere un abbigliamento “idoneo”: non verranno considerati appropriati shorts, bermuda troppo corti, top, abbigliamento da spiaggia.

15200 SW 240th St, Homestead, FL 33032.

Santuario Patch of Heaven. © Silvia Santori
Santuario Patch of Heaven. © Silvia Santori
Cantina e birrificio Schnebly’s Redland.
Cantina e birrificio Schnebly’s Redland.
Villaggio Storico Cauley Square. © Silvia Santori
Villaggio Storico Cauley Square. © Silvia Santori

Santuario Patch of Heaven

Nomen Omen: questo posto è una delle cose più simili a come potremmo immaginare un angolo di paradiso. Pervaso da un’atmosfera di tranquillità, pace e profonda (ri)connessione con la natura, il santuario Patch of Heaven, aperto 17 anni fa, è una chicca nel tuo itinerario: varcato il frondoso ingresso, entrerai in un esclusivo rifugio, incastonato in un bosco dove trovano spazio un Koi Pond (laghetto dove nuotano le carpe koi), un giardino zen e una dimora storica. Qui si effettuano anche una terapia con i cavalli, sessioni di meditazione guidata, di mindfulness, incontri con le farfalle allevate sul posto e lasciate volare in una grande serra. Tutte le piante che si trovano nel giardino sono state piantate dai fondatori e qui anche le api trovano un loro spazio. Lo scopo della fondazione, che ha piantato moltissime piante nella grande tenuta, è continuare con la riforestazione del terreno adiacente. 

21900 SW 157th Ave, Miami, FL 33170.  

Cantina e birrificio Schnebly’s Redland

Alle porte di Miami, si trova una tenuta in stile texano dove il simpatico proprietario Peter Schnebly ha avuto un’idea: fare il vino (ma anche la birra!) dalla frutta tropicale locale. «L’uva è un frutto, perché non fare il vino anche da mango, papaya, litchi, frutto della passione, avocado… utilizzando lo stesso procedimento?». Ecco che potrai assaggiare l’AvoVino, a base di avocado, che ha caratteristiche che ricordano il Sauvignon Blanc. Oppure, andando sul più dolce, i vini di guava o carambola, ma ci sono anche i frizzanti tra le oltre 20 varietà prodotte. Dalla produzione di birra (potrai trovarne al mango, al sapore di agrumi, pino ed erbe, al cioccolato e caffè, cocco e vaniglia…), è nata la Miami Brewing Co., cui si affianca un ristorante. 

SW 217 Ave., Homestead, 30205.  

Villaggio Storico Cauley Square

A descriverlo con un aggettivo, si direbbe: delizioso! Questo piccolo villaggio ferroviario storico risalente all’inizio del XX secolo si trova a 40 minuti di auto dal centro di Miami e vale davvero una visita. Farai un viaggio nel viaggio, tornando indietro nel tempo e tuffandoti nell’atmosfera della vecchia Florida del sud. Qui potrai trascorrere la giornata facendo un po’ di shopping di artigianato locale, antiquariato e arte nelle piccole botteghe, sorseggiando del tè nell’antica Tea Room dall’incantevole atmosfera vittoriana, consumando un ottimo brunch o un pasto saporito, e perdendoti in un labirinto di piccoli cottage restaurati, dove troverai anche una chiesetta. Diversi gli intrattenimenti per i bambini. 

22400 Old Dixie Hwy., Miami, FL 33170.  

Curtiss Mansion
Curtiss Mansion.

Curtiss Mansion

Il tuo percorso da Everglades alle spiagge assolate di South Beach prosegue con una visita a Miami Springs, piccola comunità che racchiude in sé molta storia. La caratteristica di quest’area è lo stile architettonico unico, noto come Pueblo Revival, con motivi provenienti dal design degli edifici degli Indiani Pueblos, con muri stuccati dipinti con colori caldi e linee morbide. Uno degli esempi più raffinati del Pueblo Revival è la Curtiss Mansion, edificata nel 1925 da Glenn Curtiss, aviatore, inventore e pioniere ritenuto eroe nazionale. Curtiss fece costruire il palazzo in modo tale da poter vedere il sole sia sorgere che tramontare; nel parco tutto intorno c’erano fenicotteri e altri animali esotici. Considerato il padre dell’aviazione navale, essendo stato il primo a mettere un aereo su un’imbarcazione, Curtiss aveva una personalità riservata: si racconta che sua moglie, Lena, fosse grande amante della vita sociale, al contrario di lui. Per questo Glenn si era fatto costruire una scala segreta che gli permettesse di passare da una parte all’altra della villa senza essere visto, quando in casa c’era qualche festa con ospiti poco graditi (una finestra nascosta dava infatti sul salone delle cerimonie e gli permetteva di scrutare i presenti). Morì a soli 52 anni nel 1930 per via di una complicazione insorta dopo un’operazione di appendicite, ma sua moglie vi rimase fino al 1951 insieme al suo secondo marito. Questa residenza storica ha attirato negli anni persone da tutto il mondo, anche JFK è stato qui. Poi, negli anni ’80, è stata abbandonata. Donata alla città di Miami Springs nel 1998, dal 2010 è stata sottoposta a un’opera di recupero, anche se gli arredi originali sono andati perduti; resta solo il camino. Oggi è possibile visitarla.

500 Deer Run, Miami Springs, FL 33166. 

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Mostra temporanea a Doral Arts District. © Silvia Santori
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Mostra temporanea a Doral Arts District. © Silvia Santori
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Un'installazione a Doral Arts District. © Silvia Santori

Doral Arts District

Quartiere commerciale e residenziale, Doral vale una visita, soprattutto per il grande spazio espositivo che si trova nel Doral Cultural Arts Center, aperto nel 2021 con lo scopo di diventare un attrattivo polo artistico per l’intera città. Qui si susseguono mostre temporanee che supportano artisti locali ed è possibile anche visitare il Doral Contemporary Art Museum. A Doral risiede una vasta comunità venezuelana, per questa ragione molte delle opere esposte sono intrise di spirito sudamericano. Bello anche il parco circostante che ospita, anch’esso, opere di arte contemporanea. Pure la cucina riflette la cultura dell’America meridionale: nel quartiere troverai facilmente arepas, pasticcini di mais dolce ripieni di formaggio, ceviche e altre leccornie tipiche dell’America Latina.

8363 NW 53rd St, Doral, FL 33166.

Dentro Miami

Sono tanti i quartieri che rendono indimenticabile Miami e che parlano della sua storia, della sua evoluzione, della sua anima così variegata. Noi, tra gli altri, ti suggeriamo di visitare: 

Coral Gables Biltmore Hotel Facade 20180417 209
Coral Gables, Biltmore Hotel.
Coral Gables Fairchild Tropical Botanic Garden 20180514 244
Coral Gables, Giardino botanico tropicale Fairchild.

CORAL GABLES, un quartiere residenziale da sogno, must see assoluto a Miami, ribattezzato “The City Beautiful”, frutto del progetto dell’architetto americano George Merrick, che nel 1921 decise di costruire una città esteticamente perfetta. A questo scopo, mandò degli architetti in giro per tutto il mondo, così che studiassero le architetture più belle e le replicassero lì. Si vedono a Coral Gables costruzioni in stile imperiale cinese, provenzale, spagnolo… Nel 1926 nacque il Biltmore Hotel, la cui torre centrale ricorda la Giralda, il campanile della Cattedrale di Siviglia. Già nel 1924 era sorta la Venetian Pool, una piscina all’aperto ispirata alla laguna di Venezia.

Coconut Grove Main Highway Child Facade People The Village Shops Bicycling Biking Walking 20180324 0045
Coconut Grove, strada principale, ideale per passeggiate.

COCONUT GROVE. È il quartiere più antico di Miami, costruito tra il 1830 e il 1840. Tropicale, misterioso, ha un’atmosfera bohémien. 

© Silvia Santori
© Silvia Santori
Sigari cubani per tutti i gusti.
Sigari cubani per tutti i gusti.
© Silvia Santori
© Silvia Santori

LITTLE HAVANA. Conosciuta anche come Calle Ocho, è uno dei luoghi iconici della città, tra i più vivaci e colorati. Deve il suo nome alla massiccia presenza di cubani, molti dei quali si riversarono a Miami dopo che Castro chiuse Cuba. A Little Havana sarai accompagnata dalla musica, dai colori sgargianti dei murales, dall’aroma del caffè e dall’odore dei sigari (cubani, ça va sans dire) e anche dallo schiamazzo dei pensionati, che si riuniscono al Parco Maximo Gomez per giocare a scacchi, a carte e a domino.   

MIAMI BEACH. È un insieme di isole a est della città, la zona più famosa
MIAMI BEACH. È un insieme di isole a est della città, la zona più famosa
MIAMI BEACH. È un insieme di isole a est della città, la zona più famosa
MIAMI BEACH. È un insieme di isole a est della città, la zona più famosa

MIAMI BEACH. È un insieme di isole a est della città, la zona più famosa, dove si concentrano locali glamour e turisti alla ricerca di divertimento e relax sulla spiaggia. South Beach è la zona con cui si identifica Miami Beach e Miami in generale. Sabbia bianca bagnata dal mare cristallino, uomini e donne in bikini che si allenano nelle sale pesi open air ed edifici in stile Art Deco Tropicale, si alternano senza soluzione di continuità. I palazzi Art Deco di Miami Beach hanno i colori che ricordano il sole, il mare e il rosa del tramonto, con elementi decorativi stilizzati ispirati a onde e conchiglie. Questi incantevoli edifici compongono l’Art Deco Historic District che si snoda tra le vie Espanola Way, Collins, Washington Avenues, Museum e Flamingo Park e che davvero valgono il viaggio. 

Info

DOVE MANGIARE:

  • Chefs on the run. Davvero imperdibile. Un piccolo ristorantino di ispirazione caraibico americana che si trova su strada e che, al suo interno, offre vere meraviglie per il palato. Non temiamo smentite se ti suggeriamo di ordinare il loro hamburger che è stato (giustamente) premiato. Lo chef e proprietario Jodrick I. Ujaque, di origine portoricana, ti stupirà con una carta sempre diversa e che propone piatti vietnamiti, portoricani, cinesi, americani nonché diverse opzioni vegetariane. 10 E Mowry Dr, Homestead, FL 33030. 

  • Robert is here. Si possono mangiare piatti di ispirazione messicana, oltre che, ovviamente, ogni tipo di frutta tropicale. 11900 SW 344 St., Homestead, Fl 33034, 305/246-1592. www.robertishere.com

  • The Redlander Restaurant at Schnebly Winery. Il ristorante che si trova nella cantina e birrificio Schnebly offre ottima cucina a base di ingredienti locali.

  • Kush by Stephen’s. Aperto dal 1954, questo luogo da non perdere anche solo per una visita ha conservato al suo interno l’arredamento originario. Dalla cassa ai tavoli, dalle sedie al bancone fino ai soprammobili. La cucina è kosher e, negli anni, per via del cambiamento della popolazione del quartiere, ha aggiunto contaminazioni cubane. Divertente il menù dei cocktail dai nomi irriverenti e dalla presentazione originale. Un corridoio interno collega a un cocktail bar in stile cubano. Anche i bagni meritano una visita. 100 E 16th Street, Hialeah, FL 33010. 

  • Pisco y Nazca Ceviche Gastrobar. Se ami la cucina sudamericana, questo locale fa al caso tuo. Specializzato nel ceviche, offre soprattutto cibo peruviano contemporaneo. Accompagnato con un pisco sour, rallegrerà la tua giornata. 8551 NW 53rd St A101, Doral, FL 33166. 

  • Joia Beach Restaurant & Beach Club. Se desideri avere una prospettiva unica sullo skyline illuminato di Downtown e sulla baia di Biscayne, non puoi rinunciare a una cena sulla sabbia di questo ristorante very glam situato sull’isoletta di Watson. Un dj set accompagnerà le tue portate di cibo cucinato in stile mediterraneo. Consigliato il tramonto. È richiesto un abbigliamento “beach chic”. 1111 Parrot Jungle Trail, Miami, FL 33132. 

  • Abbalé Telavivian Kitchen. Per deliziare il tuo palato con i sapori della cucina mediorientale e mediterranea, questo ristorante ha nel suo menù anche diverse proposte siriane e marocchine. Il cibo è fresco, ben presentato e assolutamente squisito. 864 Commerce Street, Miami Beach, FL 33139. 

DOVE DORMIRE:

  • Flamingo Everglades Lodge. Per un’esperienza immersiva nel parco nazionale Everglades. 1 Flamingo Lodge Highway, Homestead, FL 33034. 

  • Miami Marriott Dadeland hotel. In posizione strategica per visitare le gemme nascoste di Miami. 9090 S. Dadeland Blvd., Miami FL 33156.

  • The Balfour Hotel. Delizioso boutique-hotel Art Deco costruito nel 1940 a Miami Beach, lontano abbastanza dal frastuono della vita notturna da permetterti di riposare, ma contemporaneamente vicino ai punti strategici e a due passi dalla spiaggia. 350 Ocean Drive, Miami Beach. 

 

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