
Settembre al Sud: 3 itinerari da sogno tra Calabria, Campania e Puglia
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Settembre è il mese ideale se vuoi concederti momenti di svago e di relax al riparo dal caos. Scopri con noi tre incantevoli regioni attraverso luoghi unici ed eccellenze eno-gastronomiche che renderanno indimenticabili gli ultimi giorni della tua estate
Manca davvero una manciata di giorni all’arrivo della nuova stagione: lo spazio di qualche settimana e già sarai con un piede sulla soglia dell’autunno. Eppure, complici le giornate ancora miti, il sole molto caldo e lo spirito di una bella stagione che non intende abbandonarti allo scoccare della mezzanotte del 23, potrai godere pienamente di qualche giorno di vacanza che abbia ancora il sapore dell’estate. Se sei tra quelle che hanno pianificato una partenza intelligente e preso le ferie a settembre oppure se, semplicemente, desideri concederti qualche week end fuori porta all’insegna della bellezza, prendi spunto dai nostri consigli: ti porteremo al sud, alla scoperta di luoghi incantevoli e di eccellenze eno-gastronomiche che renderanno indimenticabili i tuoi giorni di svago.
CALABRIA
La Sila


Racchiuso nella parte centro settentrionale della Calabria, in una zona che comprende le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, si trova uno scrigno magico, ricco di scenari da favola, che ti regalerà momenti di intimo contatto con te stessa e con una natura maestosa. La Sila, area montana rinomata, offre infatti scorci fiabeschi, tra boschi e foreste, altipiani, cime arrotondate e laghi placidi. Il Parco Nazionale della Sila, istituito nel 2002 all’interno di quest’area, è un habitat ideale per i lupi, che qui vivono stabilmente e che ne sono diventati il simbolo. Costellata di tanti paesini caratteristici, questa zona ti accoglierà con il sorriso dei suoi abitanti e con le tante opzioni di divertimento, tra camminate, trekking, passeggiate in bici, attività lacustri e molto altro. Se vuoi tornare indietro nel tempo, poi, sali sullo storico treno a vapore degli inizi del secolo scorso: farai un viaggio indimenticabile da Moccone a San Nicola Silvana Mansio, passando per Camigliatello Silano.
Cosa vedere

Per godere a pieno di tutte le bellezze della Sila, dovrai concederti almeno tre giorni: un week end “lungo” andrà bene. Tra i posti must see c’è Spezzano della Sila. Nel suo centro storico, infatti, sorge il Santuario Foraniale di San Francesco di Paola con annesso convento. In questa struttura, aperta nel 1474, si trova la terza delle chiese costruite dal santo e vi si accede attraverso una rampa di scale o una salita. Proseguendo verso nord, incontrerai poi I Giganti della Sila, o Riserva Naturale di Fillistro: un maestoso bosco composto da alberi di un’altezza stupefacente. Si tratta di 58 Pini Larici secolari e monumentali, alcuni dei quali arrivano ad avere fino a 400 anni. Altra tappa obbligata è il Museo della Biodiversità Centro Visite Cupone, che si trova a Camigliatello Silano ed è completamente immerso nella natura.
Brinda all’autunno che arriva
La Sila è un tripudio di colori e di odori. Ma anche di sapori conturbanti e di prodotti enogastronomici di pregio. Se vuoi gustare dell’ottimo nettare di Bacco locale, un indirizzo da provare è Magna Graecia a Spezzano della Sila, in Corso Europa 169. Nata 18 anni fa da una visione di Vincenzo Granata, questa cantina realizza un progetto di famiglia ed è fortemente legata a tradizione e territorio. «La passione per il vino mi è stata tramandata dal mio bisnonno», ci ha raccontato infatti Granata, che ci ha anche confidato: «Ancora prima di laurearmi mi domandavo: chissà quando avrò un’azienda tutta mia? Poi, da buon ingegnere l’ho realizzata su carta, in seguito l’ho fatta fisicamente, insieme alla mia spalla forte: mio papà». Ti consigliamo di fare una degustazione in questo tempio del buon bere: potrai abbinare al vino anche degli squisiti prodotti del territorio. Vai sul loro sito e manda la richiesta su Contatti, otterrai tutte le info.



I sapori locali
La Sila ha un sottobosco estremamente ricco: è la patria dei funghi porcini. Non solo: qui si trova anche la prelibata patata i.g.p., la patata della Sila, con la quale si preparano ottimi tortini e i famosi gnocchi con il sugo rosso di carne di maiale. I piatti forti della zona sono tutti a base di carne, in particolare di suino nero. La soppressata e la salsiccia sono squisite ed è proprio qui che è nata la pasta con la nduja. Se sei un’estimatrice del formaggio, poi, potrai deliziare il tuo palato con il caciocavallo e il pecorino affinato al vino.
CAMPANIA
Arrivare in Campania corrisponde a entrare in un’emozione. Questa regione dai mille volti, infatti, non è solo territorio e paesaggio: è carisma, filosofia di vita e tanto cuore. Se quello che stai cercando è un po’ di poesia per gli occhi e tanta fantasia, allora segui le nostre indicazioni e lasciati incantare.
Il Golfo di Salerno
Complici il mare azzurro intenso, la costa frastagliata ricca di voluttuosa vegetazione, gli scorci mozzafiato a picco sull’acqua e dei centri abitati che sembrano bomboniere, questa è di certo una delle aree più belle e affascinanti di tutta la Campania. Il Golfo di Salerno si estende da Punta Campanella a Punta Licosa e comprende la penisola sorrentino-amalfitana, la provincia di Salerno, la piana del Sele e la costiera cilentana. Tanti sono i luoghi da scoprire, i sapori da gustare e le storie da conoscere: noi ti suggeriamo alcuni posti unici, al resto penserà la magia di questa terra. Il consiglio è quello di partire da sud, per poi risalire lentamente verso nord.
Santa Maria di Castellabate e Paestum


Dirigiti all’estremità meridionale del Golfo e vai alla scoperta di Santa Maria di Castellabate, frazione molto caratteristica del comune di Castellabate, che ha fatto da set per alcune scene del film Benvenuti al sud. Sede dell’omonima area marina protetta, il suo territorio è interamente compreso nell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è un tripudio di bellezza. Paesaggistica, certo. Ma anche umana. Una volta arrivata qui ti sembrerà di essere entrata in una famiglia: il tipico calore del sud ti stringerà tra le braccia. “Qui non si muore”, recita del resto l’ormai celebre frase di Gioacchino Murat su un’insegna affissa a Castellabate. Addentrati nelle vie del borgo di Santa Maria, che si trovano intorno alla spiaggia e che si intrecciano in un centro storico molto grazioso, poi perlustra tutta la zona del comune, che è ricca di storia, bellezze naturali, architettura e cultura.
Una volta esplorati i piccoli borghi dell’area, inizia a salire verso nord. Fai una sosta golosa e devia verso Capaccio, impostando il tuo navigatore su Via Galileo Galilei 101: arriverai al Caseificio Vannulo dove potrai fare scorta di eccellente mozzarella di bufala di cui la zona è il regno. In questa azienda biologica la lavorazione della mozzarella avviene interamente a mano: se sei un’estimatrice, qui potrai confortare il tuo palato. Un suggerimento: prima di andare da Vannulo, prenota.
Con in bocca ancora il sapore della mozzarella, riprendi il tuo itinerario e dirigiti a Paestum, antica città della Magna Grecia, per andare a visitare il suo celeberrimo Parco Archeologico. Qui potrai vedere alcuni dei templi più belli e meglio conservati dell’epoca greca, dal tempio di Athena, a quelli di Nettuno a quello di Hera. Nel Museo Archeologico di Paestum, uno dei più visitati del sud Italia, potrai ammirare anche la celeberrima Tomba del Tuffatore, raro esempio di pittura greca decorativa di una tomba a cassa.
La Costiera Amalfitana


Se proprio vuoi esagerare, facendo il pieno di bellezza, prosegui verso Salerno (che, da sola, vale un week end) ed entra nella Costiera Amalfitana, tratto di 50 km di costa che collega Salerno a Sorrento e che si snoda tra ville sontuose, vigneti terrazzati e limoneti a picco sul mare. Inutile dirti che ciascuna cittadina che si trova in questa zona vale una sosta. Quelle che, però, proprio non puoi perderti, sono Minori, Ravello, Amalfi, Positano e Sorrento.
Sapore di Costiera
La Campania è rinomata anche per gli odori e i sapori, che danno alla sua cucina il tratto dell’eccellenza. Sono tanti i posti in Costiera dove potrai assaggiare delle prelibatezze, dalla pasticceria Sal De Riso a Minori, (ordina la torta ricotta e pere) alla pasticceria Pansa ad Amalfi (non lasciarti scappare una deliziosa sfogliatella frolla e le scorzette di arancia e cioccolato), all’incantevole ristorante dell’hotel La Conca Azzurra a Conca dei Marini, diretto dall’ottimo padrone di casa Salvatore Criscuolo. Se poi vuoi sedere nel ristorante stellato più piccolo d’Italia, allora vai al Don Geppi, all’hotel Majestic Palace di Sant’Agnello di Giulia Rossano e Lucio d’Orsi, che ospita anche il primo Dry Martini Bar d’Italia e il quinto nel mondo.
Come nelle favole



Se, oltre a una buona forchetta, sei anche un’inguaribile romantica, c’è un posto in Costiera dove proprio devi andare per sentirti una principessa: è il ristorante Torre Normanna a Maiori che, da 20 anni, appartiene ai quattro fratelli Proto (Alfonso Daniele, Luigi, Dario e Massimo). Il locale è unico al mondo: sorge all’interno di una torre di avvistamento normanna che risale al 1200 ed è da anni meta di estimatori del bello e di vip, italiani e internazionali. «Quando viene a trovarci, Leonardo Di Caprio parla di questo posto come del “My Titanic” – ci ha raccontato Alfonso Daniele Proto – Anche il grande Lucio Dalla ci onorava spesso con la sua presenza, così come fa il maestro Andrea Bocelli». Se sei in dolce compagnia e vuoi regalarti la sera della tua vita, prenota un tavolo nell’esclusivo Angolo di Cupido: lì c’è un unico tavolo, a picco sul mare e a un metro dall’acqua, con un cameriere che si dedicherà solo a te, tra cesti di rose e champagne. La cucina, eccellente, punta sul pesce, che è sempre fresco di giornata. «Attenendoci alla nostra tradizione – ci ha detto Proto – io consiglierei di assaggiare i famosi Ndunderi di Minori, una particolare pasta fatta a mano ripiena di ricotta, gli scialatielli, i ravioli di ricotta con lo sfusato amalfitano, il nostro limone, migliore al mondo. E poi consiglio il pesce in crosta di sale. I dessert li facciamo tutti noi al momento». La Torre si trova alle porte di Maiori e si trova percorrendo la S.S. 163 Amalfitana.
PUGLIA
Dulcis in fundo, la meravigliosa Puglia si estende lungo il tacco dello Stivale. Ogni angolo di questa regione ricca di tradizioni, di ulivi e posti incantevoli meriterebbe una visita. Qui ti suggeriamo alcune punte di eccellenza che potrebbero trasformare la tua fine d’estate in un momento di coccole e relax. Settembre, infatti, è insieme a giugno il momento ideale per visitare questi luoghi, notoriamente affollati nei mesi di luglio e agosto.
La Grotta della Poesia

A sud di Lecce, a Roca Vecchia, stupenda località marina, frazione di Melendugno, si trova una delle piscine naturali più sensazionali di tutto il mondo. Specchio d’acqua cristallina con un colore che va dal blu cobalto al verde smeraldo, è accessibile tramite una gradinata scavata nella roccia. La leggenda racconta che qui faceva il bagno una principessa ispirando, con la sua bellezza, i versi dei poeti.
La Valle D’Itria

A cavallo tra la città di Bari e le province di Brindisi e Taranto, la Valle D’Itria ti darà il benvenuto con distese di vigneti e ulivi circondati da terra rossa che creano uno scenario cromatico unico. Sarà per la cromia particolare, con il bianco delle costruzioni fa da sfondo al colore della natura: questa zona, nota anche come Valle dei Trulli, ha l’aspetto unico della fiaba. Tappa d’obbligo è Alberobello con i suoi trulli, ma anche Cisternino (nella Murgia) che, insieme a Locorotondo, è annoverata tra i borghi più belli d’Italia. Fai tappa anche a Castellana Grotte per visitare le omonime grotte. Avvicinandoti a Bari, poi, troverai Martina Franca, famosa per le sue costruzioni barocche e l’incantevole Ostuni, tutta “di bianco vestita”. Meta imperdibile ed esclusiva, che si trova a Savelletri di Fasano, è Borgo Egnazia. Ti vuoi coccolare un po’? Allora soggiorna in questo borgo incantevole.

Salumi d’eccellenza
Potrai arricchire le tue giornate in Valle D’Itria facendo anche delle visite di qualità (e anche di sapore). La cucina pugliese, infatti, è ricca di tradizione e di sapori conturbanti. Quando sarai a Cisternino, ti consigliamo di fare tappa al SALUMIFICIO SANTORO (Via Isonzo, 72014 Marinelli). Lì, oltre a delle visite guidate con degustazione del prodotto (per prenotare basta scrivere nella sezione Contatti su www.salumificiosantoro.com), potrai acquistare lo squisito Capocollo di Martina Franca. «Rappresenta il nostro prodotto di punta», ci ha raccontato Angela Santoro, che ci ha anche invitato a provare il Filetto lardellato, la Soppressata, la Pancetta Tesa, il salame e tutti gli altri prodotti della sua azienda dal sapore familiare.

Masseria Montalbano
Straordinaria location per i matrimoni, questa Masseria villaggio che si trova a Ostuni è una dimora storica, costruita nel 1700. Antico borgo con all’interno una chiesa, è stato sede di contadini che lì abitavano e lavoravano per i Conti di Conversano. «Noi offriamo un bell’assortimento di prodotti dell’orto – ci ha raccontato l’executive chef e Restaurant Manager della Masseria – allestendo degli angoli vegetariani che variano a seconda della stagionalità. Carciofi, fiori di zucca, melanzane, zucchine sono le nostre eccellenze. Usiamo molto il Capocollo di Martina Franca, il salame curvo della Valle d’Itria. Ma anche i prodotti del mare come il pesce azzurro. Anche i dolci vengono fatti da noi».
La ricetta
Millefoglie di lasagna all’astice, punte di asparagi e pomodorino marinato al basilico
Tratta dal libro dello chef Raffaele De Giuseppe “Un bel piatto di pasta”
Porzioni: 6 persone | Preparazione: 40 Minuti | Cottura: 1 ora e 10 minuti
Ingredienti:
- 500 gr di lasagne all’uovo fresche
- 3 astici
- 120 gr di pomodori tagliati a dadini piccolissimi
- Un mazzetto di basilico
- Un mazzettino di asparagi
- Parmigiano reggiano grattugiato
- Uno spicchio d’aglio
- Vino bianco secco
- Olio EVO
- Farina
- Sale e pepe

GLI ASTICI
Scalda in una grande casseruola 3-4 cucchiai di olio EVO. Disponi nella casseruola gli astici e chiudi con il coperchio. Irrora con un bicchiere di vino bianco e prosegui la cottura con il coperchio per circa 10 minuti. Togli gli astici dalla casseruola, lasciali intiepidire, separa la polpa dai gusci e dalle chiele e tagliala a fettine. Rimetti il carapace, le chele e le zampette nella casseruola, unisci un litro d’acqua, sale e pepe e fai sobbollire per 30 minuti. Filtra il fumetto ottenuto e tienilo da parte. Fai bollire le punte di asparagi e amalgama al resto del composto.
LA MILLEFOGLIE
Frulla al mixer il basilico con 50 gr di parmigiano reggiano grattugiato, uno spicchio d’aglio spellato, sale e pepe. Mescola la polpa di astice con il pesto e 100 gr di pomodoro a dadini. Fai imbiondire 70 gr di farina in un pentolino con 70 gr di olio EVO. Versa un litro di fumetto di astice e mescola con una frusta a mano. Cuoci per circa 10 minuti, mescolando in continuazione. Componi in una pirofila la millefoglie alternando le lasagne, l’astice condito, la vellutata di astice, le punte di asparagi e 50 gr di parmigiano reggiano grattugiato. Irrora con un filo di olio EVO. Guarnisci il piatto con un ciuffetto di basilico e un pomodorino pachino fritto.
Risalendo verso Bari
Visita Polignano a Mare per godere dei suoi scorci unici, fatti da palazzi costruiti a picco sul mare e da un centro storico che sembra il set di un film. A via Narciso 59, poi, troverai il ristorante Grotta Palazzese: è rinomato in tutto il mondo per la sua sala all’aperto incastonata nella roccia, a due passi dal mare. La bellezza è servita! Altro indirizzo provato e… approvato è La Pescaria, dove potrai mangiare panini con pesce fresco e altri piatti nati dall’estro dello chef.
Fermati poi a Rutigliano e visita la patria del fischietto in terracotta, facendo sosta nell’Agriturismo Lama San Giorgio dove la cucina è a dir poco straordinaria (strada provinciale 84, Adelfia-Rutigliano).









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